Il piacere di essere spiati…

Leggo in questi giorni sempre più articoli che trattano del “problema” della privacy. Non che la privacy non sia un problema, intendiamoci, ma non deve nemmeno divenire un’ossessione.

Nella fattispecie scopro che Facebook ci tiene sotto controllo, Google ci scheda (tra l’altro a quanto pare lo fa meglio di Apple) e pure Twitter ci spia. E si usano sempre termini con connotazione negativa. Perché non dire che raccolgono informazioni su di noi per darci un servizio migliore?

Io ve lo dico subito: fanno bene!

Partiamo da un presupposto. Facebook, Twitter, Apple e Google (e tanti altri come loro) ci danno un servizio gratuito, dove molti di noi passano qualche ora al giorno, spesso a scopo lavorativo. Già questo è un vantaggio. In cambio di questo servizio tengono traccia di tutte le attività che facciamo (e a questo diamo il consenso quando accettiamo le condizioni contrattuali).

Dopo di che usano tutti i dati che raccolgono per fare business, dove il business consiste nel proporci annunci, offerte, banner adatti al nostro profilo (o meglio al profilo che emerge dalla loro raccolta dati).

In soldoni se io mi interesso di mazze da golf, c’è una maggiore probabilità che nella pubblicità che mi propinano ci siano annunci inerenti le mazze da golf. E questo per me è un altro vantaggio. Visto che la pubblicità c’è, tanto vale che sia relativa a cose che mi interessano!

Tra l’altro non è solo un discorso di social: i supermercati con le carte fedeltà fanno esattamente la stessa cosa. Ci “regalano” degli sconti e in cambio tracciano i nostri comportamenti nel fare la spesa. Ma anche lì ben venga! Pensate che bellezza se il supermercato invece di mandarmi un volantino di 6573 pagine di roba che per il 99,99% non c’entra nulla con me, riuscisse a mandarmi un’email con solo le offerte delle cose che mi interessa comprare!

Anche perché, detto tra noi, se una cosa non voglio farla sapere a Facebook, Twitter, Google, Apple o i lettori del mio blog, state sicuri che non la sapranno. E nemmeno i supermercati… 😉

 

 

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